SEO locale e contenuti
Un sito fatto bene comincia a portare richieste nei mesi, non nei giorni. Quello che decide se succede è cosa gli metti dentro dopo, e chi controlla ogni mese se sta funzionando.
Ti dico cosa vede Google della tua attività oggi. Non è una chiamata di vendita.
Il primo mese di gestione è compreso nel lavoro sul sito, con il report alla fine. Dal secondo si continua solo se ha senso, e ti fermi quando vuoi con un messaggio.
Esempio di report mensile
Ritaglio di un report vero, con i dati del cliente coperti.
È la storia che sento più spesso. Sito fatto, foto messe, e poi più niente.
Nel frattempo chi ti sta intorno pubblica, aggiorna la scheda, raccoglie recensioni. Tu no.
Dopo un anno il sito è lo stesso di quando è andato online, e nessuno sa dire se ha mai portato qualcosa, perché non l’ha mai guardato nessuno.
Come ragiona Google
Un sito e una scheda fermi da un anno dicono a Google che l’attività forse non c’è più. Un posto che pubblica, risponde e aggiorna dice il contrario.
C’è anche una ragione più concreta. Ogni contenuto nuovo è una porta in più: risponde a una domanda che oggi il tuo sito non copre, e quella domanda qualcuno la sta già cercando.
Non serve pubblicare tanto. Serve pubblicare le cose che la gente cerca davvero, e collegarle alle pagine dei tuoi servizi.
Ogni pezzo risponde a una ricerca che oggi non copri.
Post, foto e recensioni con risposta. Sono segnali che Google legge.
Le posizioni si muovono da sole. Se scendi, si vede prima che diventi un problema.
Risultati misurati
Sotto trovi la ricerca esatta e la data. Apri Google, imposta l’area sul comune indicato e rifai la ricerca.
«Trattamento Shiatsu Sedico»
Centro massaggi a Sedico, in provincia di Belluno. Sulla ricerca «Trattamento Shiatsu Sedico» è il primo citato nel riquadro scritto dall’AI, e nella risposta compare perfino il prezzo a seduta, preso dal sito. Sulla ricerca «Pilates Reformer Sedico» il riquadro cita esclusivamente lui.
Rilevazione del 20 agosto 2026
Studio di massaggi a Grisignano di Zocco, in provincia di Vicenza. Sei ricerche rilevate, compare su tutte. Su cinque la scheda mostra la riga «Servizi offerti» con esattamente il servizio cercato.
Rilevazione del 20 agosto 2026
«massaggi Grisignano di Zocco»
Le posizioni sulle ricerche locali cambiano nel tempo. Per questo ogni rilevazione ha la sua data, e le rifaccio. È esattamente quello che faccio ogni mese sui clienti che seguo.
Sempre le stesse cose, sempre nello stesso ordine. Non è un pacchetto di ore da consumare.
01
Un articolo che risponde a una domanda che i tuoi clienti fanno davvero, collegato alla pagina del servizio a cui appartiene.
02
Post, foto aggiornate, orari e informazioni sistemate quando cambiano.
03
A tutte, anche a quelle da una stella. Chi legge guarda come rispondi più di quanto guardi il voto.
04
Guardo su quali ricerche compari e su quali sei sceso, e correggo le pagine dove serve.
05
Aggiornamenti, backup, sicurezza. La parte che nessuno vede finché non salta.
06
I numeri veri di cosa è successo, e cosa faccio il mese dopo. Ne parliamo nella sezione qui sotto.
L’analisi è gratuita. Ti dico su quali ricerche compari e su quali no, e se la gestione mensile abbia senso per te oppure no.
Alla fine del mese ricevi un documento che si legge in cinque minuti e risponde a quattro domande.
Il report serve a te per decidere, non a me per farmi bello. Se un mese i numeri non salgono te lo scrivo lo stesso, con il motivo.
C’è una cosa che vale più di qualsiasi report e che costa zero: quando chiama un cliente nuovo, chiedigli come ti ha trovato. Sono dati tuoi, e sono gli unici a cui crederai davvero.
Ritaglio di un report vero, con i dati del cliente coperti.
Non scrivo articoli per dire che il blog è aggiornato. Ogni pezzo parte da una domanda che i tuoi clienti fanno prima di scegliere, di quelle che ti senti fare al telefono ogni settimana.
Quella domanda qualcuno la cerca su Google. Se la risposta è sul tuo sito, ci arriva sul tuo sito. E dentro l’articolo c’è il collegamento alla pagina del servizio che c’entra, così chi legge non finisce in un vicolo cieco.
Quando smetti, il sito e la scheda restano tuoi e continuano a funzionare. Semplicemente non ci mette più mano nessuno.
Non ti prometto che ogni mese si salga. La concorrenza si muove, Google cambia, e ci sono mesi in cui il lavoro serve a non scendere.
Non ti prometto risultati in trenta giorni. Il primo mese serve a mettere le basi e a raccogliere i primi dati veri, non a ribaltare la situazione.
Quello che ti prometto è che ogni mese qualcosa venga fatto e che tu sappia esattamente cosa, anche quando i numeri non ti piacciono.
Lavori nel settore della salute o dell’estetica? Ho una pagina dedicata ai fisioterapisti, una agli osteopati, e una ai centri estetici.
Le prime cose si muovono di solito tra il secondo e il terzo mese, e riguardano le ricerche più specifiche. Le ricerche generiche sono le ultime ad arrivare, quando arrivano.
No. Nessun contratto, nessuna durata minima. Ti fermi con un messaggio e non ti chiedo perché tre volte.
Io. Ti chiedo cosa ti chiedono i clienti al telefono, e da lì escono gli argomenti. Prima di pubblicare li leggi.
Sì. Il lavoro fatto resta, quindi non si riparte da zero. Quello che si perde è il tempo in cui non ha lavorato nessuno.
Prima lo guardo. Se è costruito in modo che si possa lavorare, sì. Se il problema è il sito stesso, la gestione mensile non lo risolve e te lo dico invece di prendere i soldi.
Sito, scheda e contenuti restano tuoi. Dominio e hosting sono già intestati a te. Non si spegne niente.
Cerco il tuo servizio come lo cerca un cliente, guardo la tua scheda e controllo cosa mostrano le attività che escono prima di te. Poi ti dico cosa cambierei, in ordine di importanza.
Non è una chiamata di vendita e non è un preventivo mascherato. Se poi vuoi sapere quanto costa lavorare insieme, me lo chiedi tu.
Ti rispondo entro un giorno lavorativo. Uso questi dati solo per risponderti, nessuna newsletter.